La
Fauna del Parco è poco conosciuta e a tutt’oggi non sono state compiute
ricerche zoologiche specifiche, rivolte a conoscere approfonditamente specie e
popolazioni osservate nell’area protetta. Recentemente la zona è stata
studiata nell’ambito di ricerche a livello provinciale sulla teriofauna e
sull’avifauna svernante. Perciò, con un’accettabile approssimazione possiamo
affermare che per ciò che concerne i mammiferi sono senz’altro presenti:
Capriolo (Capreolus capreolus), Daino (Dama
dama) e Cinghiale (Sus scrofa), quest’ultimo
particolarmente
abbondante; la Volpe (Vulpes vulpes) ed
Istrice (Hystrix cristata) sono comuni e sono presenti anche il Tasso (Meles
meles), la Faina (Martes foina), la Donnola (Mustela nivalis),
il Riccio (Erinaceus europaeus), la
Lepre (Lepus europaeus) e lo
Scoiattolo (Sciurus vulgaris), mentre sono probabili le
presenze di Gatto selvatico (Felis silvestris), Martora (Martes
martes) e Puzzola (Mustela putorius). Recentemente è stata accertato il ritorno del Lupo (Canis lupus). Tra i micromammiferi è
sicuramente presente il Moscardino (Muscardinus avellanarius), mentre
altre specie significative, come Ghiro (Myoxus glis), Topo quercino (Elyomis
quercinus) e Mustiolo (Suncus etruscus, il più piccolo mammifero
d’Europa), non sono confermati. Particolarmente ricca la presenza di
Chirotteri per l’abbondanza di cavità, di grandi alberi vetusti e di ruderi.
In attesa di ricerche sul campo, l’unica specie di pipistrello confermata è il
Ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus
ferrumequinum), osservato e fotografato all’interno di una galleria per
l’estrazione dell’allume. Recentemente, è stato fotografato nello stesso sito anche un esemplare del raro Ferro di cavallo minore (Rhinolophus hipposideros).

L’avifauna del Parco di
Montioni è quella tipica dei boschi a sclerofille e dei querceti misti della
Maremma toscana.
Tra
i rapaci diurni è presente il Biancone (Circaetus gallicus) con 1-2
coppie nel periodo primaverile-estivo, mentre sono osservabili tutto l’anno:
la Poiana (Buteo buteo), lo Sparviero (Accipiter nisus) e il
Gheppio (Falco tinnuculus), quest’ultimo solo nelle zone aperte, prive
di copertura arborea continua. Nel settore meridionale del parco, i campi ai
margini dei boschi sono regolarmente frequentati nella stagione fredda dall’Albanella
reale (Circus cyaneus) ed in primavera-estate dall’Albanella minore (Circus
pygargus), che forse è anche nidificante. Anche il Falco pecchiaiolo (Pernis
apivorus) è probabile che nidifichi con almeno 1 coppia nel parco, dove
con un po’ di fortuna è possibile, in inverno, anche osservare il Falco
pellegrino (Falco peregrinus) e il piccolo Smeriglio (Falco
columbarius), in caccia sulle garighe e sugli ex-coltivi.
I rapaci notturni sono
rappresentati da: Allocco (Stryx aluco), Barbagianni (Tyto alba),
Civetta (Athene noctua) ed Assiolo (Otus scops), mentre la
presenza del Gufo comune (Asio otus) non è confermata.
Altre presenze di rilievo
sono: la Beccaccia (Scolopax rusticola), il Fagiano (Phasianus
colchicus) nelle zone più aperte, il Colombaccio (Colomba palumbus),
il Picchio verde (Picus viridis) e il
Torcicollo (Jynx torquilla), mentre il Picchio rosso maggiore (Picoides
major), più raro nel comprensorio, non è confermato.
Per ciò che concerne i
passeriformi, l’habitat è particolarmente adatto alla Ghiandaia, che è
abbondante, ed ai Silvidi, soprattutto Capinera (Sylvia atricapilla) ed
Occhiocotto (Sylvia melanocephala), particolarmente comuni nelle
garighe di Poggio Campastrino; segnalata anche la presenza della poco comune
Magnanina (Sylvia undata)
Tra le specie di
passeriformi meno comuni nel comprensorio, segnaliamo la presenza nel Parco
del Rampichino (Certhia brachydactyla), del Lucherino (Carduelis
spinus) e del Frosone (Coccothraustes coccothraustes) puntualmente
osservabile in inverno nei boschi di Poggio Saracino.
L’erpetofauna del Parco di
Montioni è pressoché sconosciuta, si può comunque ipotizzare la presenza, tra
i rettili meno comuni, della Testuggine di Hermann (Testudo hermanni),
del Cervone (Elaphe quatuorlineata), del
Saettone (Zamenis longissimus) e delle Coronelle (Coronella sp.),
mentre per gli anfibi, del Tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris)
e della Rana agile (Rana dalmatina).

Circa
la conoscenza dell’entomofauna locale valgono le stesse considerazioni già
espresse in precedenza; segnaliamo comunque, oltre a popolazioni di Lepidotteri, Coleotteri
ed Odonati (Libellule e Damigelle)
particolarmente interessanti, le presenze di alcune mantidi tra cui la poco comune Empusa, detta Diavolino, (Empusa pennata), ovviamente
innocua, ma dall’aspetto stranissimo, quasi alieno, che nel Parco di Montioni
sembra essere molto più facile da osservare che altrove.
